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Gae Aulenti

Gae Aulenti nasce nel 1927 a Palazzolo dello Stella in provincia di Udine.

Laureata nel 1953 al Politecnico di Milano, dal 1956 esercita a Milano l’attività professionale, che comprende la progettazione architettonica, l’interior e l’industrial design, la scenografia teatrale.

Dal 1955 al 1965 è nella redazione di Casabella-Continuità diretta da Ernesto Nathan Rogers, un luogo centrale per il dibattito architettonico di quegli anni, dove porrà le basi per la sua identità professionale. Già dai primi anni i suoi progetti esprimono la volontà di legare insieme i molteplici aspetti della disciplina architettonica. Numerosi i prodotti di industrial design nati per completare i progetti architettonici. Tra i più noti le lampade Pipistrello e King Sun per gli showroom Olivetti di Parigi e Buenos Aires (1966-67) e, con Piero Castiglioni, la lampada Bugia per il Musée d’Orsay (Parigi, 1986) e la lampada Cestello per Palazzo Grassi (Venezia, 1986). I suoi oggetti, realizzati con ditte come Knoll, Fontana Arte, Kartell e Artemide, non sono mai puramente decorativi, ma sono il completamento dello spazio architettonico in cui sono inseriti. Negli anni Ottanta realizza il Musée d’Orsay (1980-86), trasformando la Gare d’Orsay di Parigi in uno tra i più importanti musei d’arte del mondo. Seguiranno il nuovo allestimento del Musée National d’Art Moderne al Centre Pompidou (1982-85) e la ristrutturazione di Palazzo Grassi a Venezia (1985-86), per il quale cura numerose mostre temporanee, da “Futurismo & Futurismi” (1986) fino a “Da Puvis de Chavannes a Matisse e Picasso. Verso l’Arte Moderna” (2002).

Della sua produzione architettonica si segnalano inoltre: Palazzo Italia all’Expo ’92 di Siviglia; la nuova Galleria per Esposizioni Temporanee alla Triennale di Milano (1994); la conversione in museo delle ex Scuderie Papali presso il Quirinale a Roma; la riqualificazione di piazzale Cadorna a Milano (2000); le stazioni Museo e Dante della metropolitana e il ridisegno delle piazze Cavour e Dante a Napoli (1999-2002). Due importanti musei completano la sua produzione: il nuovo Asian Art Museum di San Francisco, aperto al pubblico nel 2003, e il Museo Nazionale d’Arte Catalana a Barcellona, completato nel dicembre 2004. Nel 2012 inaugurano l’Aeroporto di Perugia, progettato per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, e la ristrutturazione di Palazzo Branciforte a Palermo, insieme con il progetto di riqualificazione del Complesso Sant’Agostino a Modena.

Tra i premi e i riconoscimenti più importanti: Chevalier de la Légion d’Honneur (Parigi, 1987); Honorary Fellow of the American Institute of Architects (1990); Praemium Imperiale per l’Architettura da The Japan Art Association (Tokyo, 1991); Cavaliere di Gran Croce (Roma, 1995); laurea ad honorem dalla Rhode Island School of Design (Providence, USA, 2001); Medaglia d’Oro alla Carriera (Milano, 2012).