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Pino Tovaglia

Pino Tovaglia nasce a Milano il 3 dicembre 1923. All’età di 14 anni inizia a lavorare come designer di tessuti: comincia così la sua esplorazione nel mondo della comunicazione visiva. Nel 1944 frequenta la Scuola Superiore d’Arte del Castello Sforzesco di Milano, dove ha come maestri Usellini e Carrà e diventa assistente di quest’ultimo all’età di 19 anni. Negli stessi anni, dopo la scuola, lavora per Nino Nutrizio impaginando il giornale “la Notte”. Dopo il diploma collabora come pubblicitario con la Pagot Film, sviluppando cortometraggi sperimentali. Nel 1947 lavora presso lo studio Ciuti fino al 1950, condividendo questa esperienza con il giovane Dario Fò; successivamente Tovaglia intraprende la carriera di libero professionista e, tra il 1945 e il 1956, lavora per Finmeccanica occupandosi di una campagna di annunci che gli varrà la segnalazione su Graphis: questa occasione è inoltre fondamentale per il rapporto di lavoro e di amicizia che nasce con Leonardo Sinisgalli, ingegnere e poeta a capo di Finmeccanica. Si appassiona di fotografia e tenta sperimentazioni che lo avvicinano alla ricerca svolta in quegli anni da Mulas e Ballo. Nel 1957 con Giulio Confalonieri, Ilio Negri e Michele Provinciali fonda lo studio CNTP. Grande esperimento che avrà però vita breve. Nel 1965 si chiude quindi l’avventura del CNTP. Due anni dopo entra a far parte del gruppo di ricerca Exibition Design con Coppola, Confalonieri, Grignani e Munari. La sua attività spazia anche nell’allestimento, come testimoniato dall’esperienza di Italia ’61, presso il Palazzo del Lavoro di Torino dove l’elemento simbolico viene applicato alla realizzazione grafica. Dal 1967 al 1970 è art director della Pirelli, dove collabora con Mulas e Ballo. Tovaglia ha poi una lunga collaborazione con la fonderia Nebiolo, in veste di coordinatore di un gruppo di ricerca. Si occupa inoltre, dell’immagine di aziende e gruppi editoriali quali Ottagono, Alfa Romeo, Regione Lombardia (con Munari, Noorda e Sambonet), Fai, Fini, Touring Club, e delle campagne pubblicitarie per varie aziende: Splugen, Alitalia, Lanerossi, FlexForm, Bassetti, Flos, Acna, Nava, Alessi, Valenti, Artflex, Montesud, Videograf, MonteShell, Montecatini, Mathers International e per riviste come Ufficio Moderno e Stile Industria. Nel 1968 è Presidente dell’Art Directors’ Club. Lavora anche nel campo dell’animazione per la RAI con Bruno Bozzetto e per RadioTelefortuna 67. Il suo percorso progettuale prosegue tra arte e grafica con il progetto di design tridimensionale AMORE, esperimento di ricerca tipografica, “basato sulla lettura in profondità e non lineare delle lettere” che compongono la parola A-M-O-R-E. Una scultura di AMORE viene esposta in maniera permanente all’ingresso della sede del Consiglio d’Europa a Strasburgo. Muore il 30 novembre 1977 all’età di 53 anni, lasciando l’enorme contributo della sua rigorosa ricerca visuale. Da segnalare anche la sua attività didattica, svolta fin dal ’54: ha insegnato Progettazione Grafica e Visualizzazione presso la Scuola Superiore d’Arte del Castello Sforzesco di Milano, ai corsi tecnico artistici dell’Umanitaria, al Corso Abitare Speciale, Immagine Coordinata alla scuola Politecnico di Design e Progettazione Grafica all’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Urbino.